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Il diabete e la corsa

Se stai leggendo questo post, vuol dire che il diabete, in qualche modo, è entrato nella tua vita: magari hai scoperto da poco di essere diabetico, magari un tuo familiare o amico lo è diventato.

E se l'alimentazione e la cura farmacologica sono le prime preoccupazioni, la vita sportiva passa in secondo piano.

Se un tempo era un addio alle armi, oggi la situazione è molto diversa. Da anni, tanto la prevenzione quanto il piano di cura ideale per chi deve convivere con questa patologia, sempre più diffusa nel mondo occidentale, individuano nell'attività fisica e nello sport un alleato prezioso, almeno quanto la dieta studiata appositamente per i diabetici.

Impara ad autogestirti

Se ci si scopre diabetici, o se si avvertono i sintomi del diabete (stanchezza, perdita di peso, aumentato senso di sete, aumento della necessità di urinare), il primo passo per l'approccio allo sport è il dialogo sereno e costruttivo con il proprio medico diabetologo

Cosa fare? 

• Definisci con il tuo medico curante il piano di allenamento più adeguato alle tue condizioni, capacità fisiche e abitudini.

• Stabilisci un programma di attività sportiva in linea con gli obiettivi prefissati.

• Fissa traguardi realistici raggiungibili step by step.

• Monitora alcuni parametri, indispensabili per rafforzare la motivazione (peso, Hb (emoglobina glicata) - test  sulla capacità aerobica)

• Attiva meccanismi di auto-aiuto: chiedi sostegno ai tuoi amici e familiari e iscriviti a un gruppo di corsa.

• Impara a valutare l'indice glicemico di ciò che mangi.

• Impara a maneggiare correttamente le strisce per la misurazione della glicemia e a interpretare i risultati.

• Tieni un diario per annotare quotidianamente come e quanto mangi, quanto ti alleni e il dispendio energetico.

• Prendi familiarità con l'ipoglicemia e l'iperglicemia per sapere come comportarti al bisogno (cosa mangiare prima e dopo la corsa)

• Misura la glicemia prima e dopo la corsa (e durante se l'allenamento dura più di 90 minuti) per evitare l'ipoglicemia tardiva.

Chi ti può aiutare

Se sei appassionato di corsa è fondamentale non improvvisare. È importante quindi rivolgersi ad un allenatore qualificato, che conosce le problematiche di un runner affetto da diabete, che sia poi in grado di creare un piano di allenamento ad hoc suggerendo i momenti più indicati in cui misurare la glicemia, e come comportarsi in funzione dei valori misurati.

Integratori alimentari e supplementi vitamici

Aminoacidi, creatina, carnitina ed anabolizzanti sono ritenuti dannosi per i diabetici. Per contrastare l’ipoglicemia è preferibile consumare spuntini contenenti zuccheri, meglio se in soluzione acquosa (Gatorade o succhi di frutta), ma non deve mancare mai un buon apporto di acqua (300 ml di acqua 2 ore prima dell’evento sportivo e 250 ml ogni 20-30 minuti di attività). Per i fondisti sono raccomandate le maltodestrine (che assicurano un rilascio lento e costante di zuccheri). 

Piede diabetico e corsa

È importantissimo non trascurare lievi lacerazioni, calli, micosi e unghie incarnite: le conseguenze possono essere ulcere, infezioni e, nei casi più gravi, amputazioni delle dita. Il piede diabetico è forse uno dei problemi più importanti per chi soffre di diabete. Per questo, occorre almeno una volta al mese farsi una pedicure professionale, soprattutto se la corsa è un'abitudine quotidiana. La scelta della scarpa è determinante ma questo riguarda tutti i runners.

 

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