Programmazione annuale dell’allenamento: quali sono i suoi vantaggi?

Per raggiungere i propri obiettivi sportivi al massimo della preparazione psico-fisica, è importante pianificare attentamente gli allenamenti sul lungo periodo, alternando sapientemente e scientificamente fasi di carico e scarico. Inoltre, la preparazione deve tenere conto anche, con largo anticipo, delle principali gare a cui si intende partecipare.
 
La gestione delle fasi di carico e scarico assicura di arrivare alla gara nel miglior stato di forma, al contempo garantendo la minor probabilità di incorrere in infortuni, più o meno gravi.
 
Risulta quindi chiaro come il rapporto con il proprio allenatore personale debba essere di lungo periodo, in modo che lui possa, in accordo con te, costruire il tuo percorso personale di allenamento.
 
La programmazione annuale gioca un ruolo di fondamentale importanza per il raggiungimento dei propri obiettivi sportivi, sia amatoriali che agonistici. In quest’ultimo caso poi (in scenari agonistici) è evidentemente imprescindibile. Il trainer può in questo modo inquadrare in anticipo gli eventi principali da affrontare, per definire man mano che la programmazione avanza, le tappe di passaggio per sfruttare al meglio le opportunità agonistiche che si presentano. Inoltre, una programmazione annuale permette di cogliere e sfruttare al massimo quei due-tre momenti dove lo stato di forma del runner raggiunge livelli molto elevati.
 
La stesura di piani con visibilità sul lungo periodo, consente una giusta frequenza di richiamo delle qualità costruite nei lavori passati. Ciò non è da considerarsi aspetto di poca rilevanza, in quanto un’errata frequenza di richiamo porta lentamente ad una decrescita delle prestazioni.
 
Infatti possono essere sviluppate, curate e richiamate nei tempi e nelle giuste modalità, qualità quali: elasticità, forza, tecnica e rapidità. La possibilità di lavorare su questi aspetti specifici, non possibile in rapporti di breve durata con il trainer, con la giusta rotazione fondata su basi dell’allenamento scientifico, regala un rendimento atletico che, nel corso della stagione, può raggiungere circa il 90%, con picchi del 95-100% in occasione di eventi scelti sapientemente in precedenza.
 
Risulta quindi evidente come la programmazione professionale dei propri obiettivi sul lungo periodo sia nettamente preferibile ad una programmazione sul breve periodo per lavorare al meglio sulle proprie capacità e sui propri limiti, per migliorare con costanza le proprie prestazioni e per raggiungere la migliore condizione psico-fisica, sia per l’agonista che per l’amatore.

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