Ecco perché correre non è una tortura: 4 consigli per cominciare a correre

Alzi la mano chi, di fronte all’idea di alzarsi la mattina e andare a correre, prima di una giornata di lavoro impegnativa, di una doccia calda o perfino della colazione, non si è rigirato nel letto e ha preferito ronfare per un altro quarto d’ora buono. È vero: può sembrare un sacrificio, ma se non si prova a farlo, non si ha un’idea dei benefici in termini di riserve di energia accumulate e carica emotiva guadagnata.

E la fatica di alzarsi, improvvisamente scompare. O almeno è più accettabile! E allora, eccovi quattro consigli per cominciare a correre:

1) Shorts, scarpe, acqua, chiavi: tutto pronto!

Vi ricordate cosa ci dicevano i nostri genitori ai tempi della scuola? “prepara lo zaino la sera prima, controlla che ci sia tutto per guadagnare tempo e non dimenticare nulla di importante”. Beh, lo stesso consiglio vale per la corsa: 10 minuti prima di andare a letto, fate il check. È importante preparare ciò che vi serve (scarpe, shorts o tuta, una bottiglia d’acqua e chiavi di casa) la sera prima e lasciare tutto sulla porta di casa, in modo da ottimizzare i tempi del risveglio e annullare le scuse per rigirarsi nel letto e aspettare la seconda sveglia (quella vera).

2) 5 minuti di riscaldamento prima di scattare

Anche se si è “malati di corsa” e l’entusiasmo si fa sentire già al risveglio, il passo dal letto alla strada, non deve essere immediato. Scivolare dal letto, infilare le scarpe e andare a correre è traumatico per tutti, anche per i super-allenati. Prendetevi 5/10 minuti per fare un po’ di riscaldamento: i muscoli soffrono sempre la rigidità al risveglio e scioglierli dolcemente è un ottimo modo per favorire la transizione dal riposo all’attività fisica.

3) Correre insieme ad un amico

Correre da soli può essere noioso all’inizio e anche poco motivante. Di solito quando proviamo a fare qualcosa di nuovo e faticoso, senza un supporto, e senza raggiungere da subito un piccolo traguardo, la prima barriera da abbattere è lo scoraggiamento. È un po’ come l’obbligo di iscriversi in palestra, perchè, in fondo, sappiamo che non faremo mai addominali e crunch da soli a casa e che il pensiero ricorrente sarà quello di spalmarci sul divano e accendere la tv. E allora, proviamo a stabilire un appuntamento per la corsa insieme a qualcuno che ha lo stesso interesse e livello di allenamento, per poi passare a uno stadio superiore: un gruppo.

4) La ricompensa del dopo-corsa

Un piccolo regalo dopo la corsa mattutina è un benefit che aiuta ad impostare un’abitudine e a fare del breve allenamento un momento piacevole e non una tortura. Il pensiero va subito al quadratino di cioccolato, ma gli alimenti da scegliere per non vanificare lo sforzo fisico e allo stesso tempo, gratificarci sono tanti.

Il concetto alla base è che creare l’abitudine (composta da 3 step: la sveglia, l’azione, la ricompensa) diminuisce la fatica mentale di intraprendere qualsiasi cambiamento nello stile di vita. Perciò, adesso, niente più scuse; scegliamoci la nuova suoneria e buttiamoci in pista (ops, in strada)!

 

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